Come da copione, il
direttore d’orchestra Luca Rossetti ha battuto la bacchetta sul leggio e
ha intonato la sua sinfonia, accompagnato da Mirko Franzi, con il
cronometro che gli ha dato subito ragione fermandosi su 6’35”4. Ma c’è
subito una N4 sulle orme della sua Grande Punto S2000, è quella di
Perego-Belfiore, anche se attardato di 5”9. Terzo, outsider assoluto
indiscusso, Gianesini-Fay 6’45”2 e poi ancora una S2000, quella di
Guerra-Benigno a +12”4 e quindi un’altra N4, stavolta con Mario Stagni
al volante e Roberto Paganoni alle note. In settima posizione Matteo
Bussi-Maurizio Scherini (A7, Peugeot 306, Rally Company) già navigatore
di Fabrizio Dordi e Marco Gianesini, al suo esordio al volante: 6’53”2
il suo tempo.
Così, tanto per gradire, nella “Montagna” del 2006 il più veloce fu
Gianesini/Gianesini con 6’38”4.
Il tempo di trasferirsi sulla Carona1 (la Ps dei sommozzatori) e
arrivano le conferme: Speedy è sempre più Rossetti che stacca un 9’09”1
sui 12,5 km. Stagni l’ha tallonato ancora (+5”7), mentre Perego è
precipitato al 21° posto, creando non poche perplessità tra addetti ai
lavori e …tifosi. Viene eseguito un controllo e risulta che è stata una
segnalazione sbagliata a penalizzare il tiranese che invece è
addirittura il vincitore della Ps col tempo di 9’08”6. Stagni è terzo
con 9’14”8, mentre Gianesini va appena sotto il podio con un 9’18”7.
Sulla S.Rocco, Ps3, si cambiano di posizione i due leader
Rossetti (10’39”4) e Perego (10’47”8), migliora la posizione Gianesini
ch’è terzo (11’13”6), mentre Stagni è quinto con un 11’21”; al quarto
posto si inserisce Tosini-Fenoli (Clio, R3C) con un 11’17”9. Nella
generale (dopo Ps3) però non accade nulla di nuovo, con i quattro
moschettieri che presidiano saldamente podio e sottopodio: Rossetti,
Perego (+13”8), Gianesini (+53”6) e Stagni (+1’00”6).
Non potevano mancare e l’occasione del primo riordino di Aprica
ci dà l’occasione di passarne in rassegna qualcheduno.
Stagni-Paganoni: foratura gomma anteriore destra nella Ps3; percorsi 4/5
km con la gomma a terra.
Spataro-Marchetti, N3: staccata una ruota durante la Ps2; ritirato.
Miragliotta-Ricci N3: rottura “braccetto” nella Ps2; ritirato
Guerra-Benigno: percorsa la Ps3 per circa 5 km sul cerchione anteriore
destro
Nussio-Nobili: picchiato contro un muro nella Ps3
Spoldi-Della Pona: è stato penalizzato per avere montato gomme da
bagnato
Mainetti-Frezzato: senza turbo per mezza Ps2 e tutta la Ps3
Miele-Falzone: si è incastrato sul ponte della Ps3 e lamenta una
(presunta) rottura di braccetto e ammortizzatore. Mah!
Baruffi-Colleoni: non partito nella Ps3. Ha picchiato due volte
Colombini-Bambini: ha forato e ha pure cambiato la gomma in prova;
ancora in gara però
Cantoni-Bombardieri: bucato pure lui all’inizio della Ps3
Le autovetture ritiratesi/non partite comunque sono al momento 17:
2 di N4 (20-22), 2 di A7 (32-33), 3 di FA7 (35-37-45), 1 di R2B (48), 3
di N3 (51-55-73), 2 A6 (80-81), 4 di N2 (90-93-94-96).
Probabilmente quella riportata è solo una punta di iceberg, per cui
aspettiamoci ancora qualche new-entry. È Coppa anche questo!
Ultimo atto di questa Coppa Valtellina con le vetture superstiti che
lasciate il riordino e assistenza di Aprica si sono lanciate verso la
Ps di Carona per la terza volta, cui seguiranno la Ps7 - “Montagna”, la
passerella di Sondrio in piazza Campello e il trasferimento per l’arrivo
all’Aprica.
L’inizio della carovana è in tutti i sensi per la Grande Punto del
friulano/tiranese Luca Rossetti navigato dal sondriese Mirko Franzi.
Hanno il numero uno di gara e sono il numero uno in classifica che
guidano provvisoriamente con un tempo totale di 46’3”1. Seguono, sul
podio, Perego-Belfiore attardati di 14”8, Gianesini-Fay a 1’25”2 dal
leader e, appena giù dal podio, Stagni-Paganoni a 1’51”3.
Stagni nella San Rocco2 è incappato in un’altra foratura ed è
giunto solo 8° di Ps, perdendo un bel malloppo di secondi da Gianesini
sul quale sta correndo un rally personale.
Perego appare rilassato, nonostante tutto: “Qualche errorino mi è
costato in tutto 6/7 secondi, ne ho una quindicina di ritardo rispetto a
Rossetti. La differenza ci sta; da questa macchina penso sia il massimo
che si possa tirare fuori; lui ha tutt’altra vettura. Vediamo”.
Sabrina Fay, la navigatrice di Gianesini commenta: “Abbiamo avuto un po’
di problemi con le gomme che abbiamo sbagliato nel secondo giro.
Probabilmente il tempo imposto nella Carona ci ha salvato da qualche
grosso guaio. Marco non ha assolutamente intenzione di mollare, non è
nel suo Dna amministrare: lui attacca”. Gianesini nel frattempo al
telefono sta cercando di capire che tempo fa giù verso Sondrio, perché
dopo Carona si chiude con la “sua” Montagna.
Un disoccupato Pio Sbalanca ascolta in cuffia (la radio o l’iPod, non
sappiamo): lui e il suo pilota Ambrosioni hanno rotto il differenziale e
il coinvolgimento attivo con questo rally.
Alessandro Proh va verso la Carona col morale sotto i tacchi: “Non mi è
mai piaciuta questa speciale, non sono mai riuscito ad entrare in
sintonia con essa. Vabbè, si deve fare, facciamola”. Angelo
Dell’Agostino è al suo fianco con le note e on la scheda per il CO
pronta per la vidimazione”.
“Praticamente non ha uno spigolo sano” dice Simone Patt, pilota
tiranese della Rally Company, della sua New Clio di R3C. Dalla San Rocco
è uscito con un numero eccezionale. Per fortuna è lui a raccontarlo, col
navigatore Doglio che se la ride al suo fianco: “Dopo circa 5 km
dall’inizio prova, fuori dal boschetto, c’è un punto veloce (la salita
verso Canali, praticamente), tiravo ma sono finito in un avvallamento,
la macchina si è scomposta ed è letteralmente volata. Un “360” per aria
e siamo atterrati ancora sulle ruote. Proprio un numero eccezionale,
commissari presenti. Scherzi a parte ci è andata bene; eravamo
soddisfatti fino a quel momento per come stava andando il rally e la
nostra indea era che finire tra i primi 15 assoluti poteva essere per
noi un buon obbiettivo e invece…” Nicola Doglio filosofeggia: “Chi non
accelera non gli succede” (di volare).
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The rally go on. Dalla
Ps6 esce un primo verdetto per nulla diverso dai precedenti: 1) Rossetti
8’53”2, 2) Perego 8’55”7, 3) Gianesini 9’03”1. Stagni finisce in ottava piazza,
ma conserva ancora il quarto posto nella generale.Luca Rossetti (campione
italiano ed europeo di rally), navigato da Mirko Franzi ha chiuso il rally
“combattuto” col tempo di 6’30”3 fatto registrare dalla sua Grande Punto Abarth
S2000 nella Ps7 di Montagna. Per le statistiche, sempre sulla “Montagna, ma la
Ps1 (la gara di apertura rally di questa mattina) aveva chiuso con 6’35”4.
La seconda vettura veloce è stata poi la Mitsubishi Evo X di N4 pilotata da
Andrea Perego (navigato da Romano Belfiore) che ha chiuso in 6’41”4 (6’41”3
sulla Ps1), confermando la sua posizione cadetta nella generale (ancora
ufficiosa).
Nella gara di Gianesini staccava un “tempaccio” che la faceva diventare in un
primo tempo il vincitore della Ps7, ma poi, aggiustate le cose, è finito
addirittura in sesta posizione col responso di 6’55”6 (3° Guerra-Benigno, 4°
Tosini-Fenoli, 5° Bussi-Scherini). Però questo nulla ha inciso sulla generale
nella quale il duo Gianesini/Fay si attesta saldamente sul terzo gradino del
podio. Lui sperava un risultato tra i primi 5 assoluti, aveva detto in
settimana, è salito sul podio! Rimane anche per lui ultimo dettaglio: registrare
la chiusura ufficiale sul traguardo di Aprica..
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Problemi di parcheggio fra concorrenti ritirati
sulla PS1 |