Andrea Torlasco e
Michele Brega su di una Peugeot 207 Super 2000-Balbosca si aggiudicano
la trentaseiesima edizione del Rally Team ‘971 Città di Acqui Terme. La
coppia alessandrino-pavese fa segnare il secondo tempo sulla prima
speciale e manda poi in scena un vero monologo sulle restanti sette
prove vincendole tutte ed impiegando un tempo totale di 54’45”4. Per il
vincitore della selezione italiana per il concorso BF Goodrich si
trattava della seconda apparizione al rally Team, dopo quella del 2004.
Una vittoria nella memoria di Andrea Corio, per tutti “Geppo”, strappato
troppo presto da un destino crudele all’affetto dei suoi cari e di tutto
il mondo dei rally. A lui è stato dedicato un trofeo che vede premiare
Alessandro Bosca come migliore fra gli Under 23, ma il suo ricordo è
stato alimentato soprattutto dal prolungato scroscio di applausi del
pubblico dopo un doveroso minuto di silenzio.
Secondi classificati sono gli “eterni” Tiziano Borsa e Carla Berra su
Peugeot 207 Super2000-Tamauto: unici a risolvere al meglio il rebus
gomme sulla prima prova, i due vercellesi si vedono rimontati da
Torlasco ma non accennano minimamente a deporre le armi sino al termine
della gara, conclusa con 34”2 di ritardo.
Dopo il ritiro di Araldo sulla PS6, Fabrizio Andolfi e Patrizia Romano
ereditano la terza posizione e la mantengono con autorità: i coniugi
savonesi a bordo di una Renault Clio Super1600-RS Sport hanno accusato
un ritardo finale di 2’21”1. Può ritenersi soddisfatto il “dentista
volante” Michele Tagliani, navigato da Benedetta Pericotti: dopo la
vittoria allo Sprint del Giarolo, il pavese ha festeggiato con il quarto
posto a 2’37”9 e con la vittoria in gruppo R con la Clio-Gima. Grande
festa per Bobo Benazzo: giunto proprio nella sua Acqui Terme
all’importante traguardo dei 300 rally in carriera, l’idolo dei tifosi
si è piazzato in quinta posizione assoluta +2’39”2 insieme a Gianpaolo
Francalanci ma soprattutto si è imposto nel gruppo N con la Subaru
Impreza N12 di Bertino.
Sesta posizione a 3’11”6 per i più delusi del lotto: Alex Bosca e
Roberto Aresca; si stavano infatti giocando il podio con Araldo e
Andolfi sino a quando una foratura sulla PS5 li ha zavorrati di oltre un
minuto, costringendoli nelle retrovie della top ten con la loro Clio R3,
gratificati comunque dalla vittoria del 1° Trofeo Under 23 Piloti
“Andrea Corio”. Un altro che forse si aspettava di più era Max Danesi,
pistoiese navigato da Chiara Bioletti: infiniti problemi tecnici sulla
Punto Super2000 gli hanno impedito di godersi la sua prima volta sulle
speciali del Team 971 e non gli hanno permesso di andare oltre la
settima posizione con un ritardo di 3’14”8.
Alle sue spalle ci sono i torinesi Goffredo Baduini ed Emiliano Foieri,
ottavi +3’30”8 con una Clio R3-Cizeta; largo ai giovani infine nelle due
ultime posizioni della top ten: in nona piazza +3’43”4 troviamo infatti
Fabrizio Andolfi JR, navigato da Patrizia Boero che ispirato dalle gesta
dei genitori (terzi assoluti) si è prodotto in un’eccellente prestazione
che gli è valsa la vittoria del gruppo F con la Clio Williams-RS Sport.
La decima piazza a 3’48”1 è invece feudo di Andrea Crugnola, varesino
vincitore del Trofeo Suzuki Swift, che ha impressionato ai suoi primi
chilometri sulle prove “mondiali”, riuscendo a dominare la classe N3 con
una Renaul Clio RS-Emmepi Racing.
Ufficio Stampa |

Torlasco-Brega
(Peugeot 207 S2000)

Borsa-Berra
(Peugeot 207 S2000)

Andolfi-Romano (Renault Clio S1600)
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