Al ritrovo di
partenza aveva esordito con queste parole: “conterà di più il fattore
umano che il mezzo meccanico e per questo sono convinto di colmare il
gap con le Super2000”; aveva ragione Alex Bocchio, il Rally del Tartufo
è stata una gara per piloti dal piede pesante ma soprattutto per uomini
dal grande cuore, capaci di gettarsi alle spalle i timori per un
percorso affascinante ma allo stesso tempo temuto per la sua selettività
e reso a tratti indecifrabile in seguito alla pioggia del primo mattino.
Il pilota biellese navigato da Corrado Mancini è stato infatti uno dei
grandi attori di questo film andato in scena nelle colline de dintorni
di Asti e capace di regalare un finale certamente auspicabile, forse
aldilà dell'immaginabile, che ha visto emergere da trionfatori gli
immarcescibili Tiziano Borsa e Carla Berra, coppia vincente per
eccellenza.
Proprio lo scontro tra Bocchio e Borsa è stato il leit motiv principale
della gara: i due si sono alternati nella vittoria delle prove speciali
nonché al comando della generale ma non sono bastate sette prove per
profilare un vincitore e così i due contendenti si sono presentati allo
start della PS8 con soli 1”5 a dividerli; qualsiasi esito sarebbe stato
applaudito dopo una gara di questi contenuti ma la sorte ha voluto
togliere a Bocchio la possibilità di giocarsela fino in fondo. Mentre
Borsa abbassava di quasi sei secondi il tempo del passaggio precedente,
il biellese usciva infatti di strada, forse per la troppa foga,
compromettendo così un risultato di prestigio ma senza cancellare una
prestazione maiuscola.
Alle spalle di Borsa-Berra, tornati così alla vittoria con la loro
Peugeot 207 Super2000-Tamauto dopo qualche gara sfortunata, si piazzano
così i bergamaschi Stefano Capelli e Michele Pratesi, abituali
protagonisti dell'IRC con la Clio Super1600- Roger Tuning ma certamente
non abituati alle strade astigiane: senza nessun timore reverenziale i
due si erano aggiudicati la prima prova della giornata, facendosi poi
rimontare da Borsa e Bocchio ma senza mai cedere la terza piazza.
Il ritiro del biellese ha poi permesso loro di portarsi in seconda
posizione con un ritardo di 41”0 e di aggiudicarsi anche la coppa dei
vincitori di classe; coppa che è spettata, per la classe R3C, anche al
sempre più convincente Alex Bosca ed all'esperto Roberto Aresca: i due
hanno tenuto un ritmo altissimo mantenendosi a ridosso delle prime tre
posizioni e senza commettere errori hanno saputo approfittare dei ritiri
altrui per conquistare un terzo gradino del podio più che meritato a
55”2 dalla vetta.
Max Tonso e Fulvio Florean chiudono la loro bella gara al quarto posto
+1'10”4, con la soddisfazione di aver portato al traguardo una vettura
impegnativa come la Skoda Fabia Super2000 del team A-Style di Marco
Silva. Identico discorso si può fare per Augusto Franco e Gil Calleri,
autori di una gara che li ha visti più volte nella top five con la Clio
Super1600-Erreffe e alla fine quinti assoluti a soli 3”8 da Tonso. I
genovesi Mezzogori-Baldini chiudono la loro trasferta al sesto posto +
1'21”1 con una Clio R3-Gima.
Regolarità è stata la parola d'ordine di Andrea e Franco Mastrazzo, che
ritrovavano la Punto Super2000 di D'Ambra dopo qualche tempo ed hanno
ottenuto un lodevole settimo posto a otto decimi da Mezzogori. Il re
della gare su ghiaccio Davide Negri ha invece dimostrato di sapere
reggere egregiamente il confronto anche sui fondi catramati,
conquistando insieme a Roberta Passone l'ottava posizione finale ed il
primato di gruppo N con una Subaru Impreza by Bertino. Nona e decima
piazza per altri due “trasfertisti” come il veronese Luca Hoelbling ed
il reggiano Loris Lusenti: il primo ha patito inizialmente lo scarso
feeling con questo tipo di prove lottando poi per trovare il giusto
assetto della Punto-Trico mentre il secondo può recriminare per le due
partenze anticipate nella quarta e settima prova causate anche dalla
poca conoscenza della 207-Roger Tuning: senza di esse e grazie agli
ottimi tempi fatti segnare il reggiano, in gara test per il Carpineti,
avrebbe concluso in quarta piazza ad un solo secondo da Bosca.
La gara è stata segnata da due interruzioni a seguito degli incidenti
occorsi agli equipaggi n°31 Formento-Morgani nel corso della PS4 e n° 8
Carosso-Carosso durante la PS6.
In entrambi le situazioni i concorrenti sono usciti illesi ma le prove
sono state comunque completate in trasferimento dal resto della carovana
dopo la decisione a scopo precauzionale da parte della direzione gara di
far intervenire i mezzi di soccorso nel primo caso e di recupero vettura
nel secondo.
Ufficio Stampa
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Borsa-Berra
(Peugeot 207 S2000)

Capelli-Pratesi
(Renault Clio S1600)

Bosca-Aresca (Renault ClioR3)

Bocchio-Mancini
(Renault Clio S1600) |