Nuovo trionfo di
Alessandro Bocchio e Alessandro Rossi, il terzo, nell'ottava edizione
del rally sprint Lago d'Idro, conclusosi questo pomeriggio dopo un
finale elettrizzante, con la certezza del successo per l'equiaggio
della scuderia Rally & Co arrivata solo all'arrivo. Solo 1”2 hanno
separato il biellese dal bresciano Gianpietro Bendotti, autore di un
secondo giro al fulmicotone. Ma non è bastato per recuperare i pochi
secondi persi nel tratto iniziale sulla prova di Casto. Mettendoci
esperienza e nervi saldi, Bocchio respinge tutti gli assalti,
mantenendo per un soffio la leadership fino al traguardo. Ma andiamo a
ripercorrere l'intesa giornata di Idro.
C'è un pallido sole al via dell'ottava edizione del rally bresciano che
vede una qualificata presenza di equipaggi alla partenza, ripagando gli
sforzi degli organizzatori dell'Asd Autoconsult e dell’Associazione
Ufficiali di Gara Mantovani, di nuovo in campo assieme per questa
storica edizione della gara dell'alto bresciano, che chiude la lunga
pagina sportiva dei rally sprint.
A riscaldare il pubblico apripista di prestigio come Alessandro Perico
con una Super 2000. A completare il gruppetto degli apripista anche
Fabrizio Carrara, noto navigatore di Perico, e altri due protagonisti
delle corse, il motociclista Andrea Liberini e Giuliano Dallamano.
I favori del pronostico indicano in Alessandro Bocchio (Renault Clio
Williams) il favorito della gara e il biellese non si smentisce nel
primo giro, temuto dalla gran parte dei concorrenti per le condizioni
insidiose del tracciato, molto viscido. Ed in effetti le difficoltà non
mancano, con Nicola Lancini (Renault Clio Williams) a farne le spese con
un'uscita di strada nel corso della seconda speciale, la Vestone-1,
costringendo la direzione gara ad una breve interruzione. Non ne è
condizionata peraltro la classifica generale al termine del primo giro,
con Bocchio al comando davanti di 2”2 a Gianpietro Bendotti (Renault
Clio Williams), con i due che si sono divisi le prime due prove
speciali. Seguono poi Claudio Vallino a 6”3, Marco Bottarelli a 14”2 e
Luigi Miedico a 19”1, tutti su Renault Clio di gruppo R3C.
Nel gruppo N comanda invece Alberto Marini (Renault Clio), con Roberto
Carminati subito dietro, terzo è Michele Lucchini. Ottimo anche il primo
giro di Massimo Bettoni con la piccola Peugeot 106, ottavo assoluto,
mentre Vittorio Di Giacomo è dodicesimo e primo nella N2, Panteghini
primo nella FN3.
La gara rimane incertissima quando i concorrenti arrivano al riordino di
Idro dopo il primo giro, servito a molti per prendere conoscenza delle
reali condizioni del percorso. Per tutti la scelta delle gomme è caduta
su quelle da bagnato o intermedie aperte, ma come ci dice il leader
Bocchio in realtà manca una gomma ideale per questa occasione con tanto
viscido.
“Ci vuole mestiere per non incorrere in brutte sorprese – prosegue
l'alfiere della Rally&Co, Bocchio -, non si può rischiare più di tanto
altrimenti si rischia di compromettere il risultato. La gara è ancora
apertissima, per cui tutto è ancora possibile”. Ne è convinto anche il
bresciano Bendotti, vincitore della prova di Vestone. “Nella prima prova
non ho voluto rischiare più di tanto – dice -, poi nella seconda sono
andato meglio, vincendo la speciale. Credo che si possa ancora sperare
di lottare per il primato. Vediamo”.
Il piemontese Vallino invece è categorico: “Bocchio è stato
stratosferico, di più noi non potevamo sperare di fare. Gara bella ma
insidiosa”. Prosegue il bresciano Bottarelli: “Sono stato cauto in
entrambe le prove, comunque sono contento anche così, considerato che
sto usando per la prima volta una nuova evoluzione del motore. C'è
spazio per migliorare nel secondo giro”.
Chiude gli interventi al riordino Marini: “Gara insidiosa, ma lo
sapevamo anche prima. Per ora va tutto bene, ma oltre agli avversari c'è
da fare attenzione a non commettere errori. Sono partito per puntare al
successo nella categoria, e rimane questo il mio obiettivo”.
Si riparte per le ultime tre prove, con le temperature che si abbassano
ulteriormente. Cresce l'incertezza, ma di fatto le condizioni in testa
non cambiano. Bendotti ci mette il cuore, ma Bocchio è glaciale fino
all'arrivo. Nell'ultima prova succede un po' di tutto: Vallino spigola
con l'anteriore sinistro, forando, ma riesce ad arrivare al traguardo
mantenendo il terzo posto assoluto, che sfugge invece a Bottarelli per
una leggera toccata; il bresciano si deve così accontentare del quinto
posto, alle spalle di un incisivo Luigi Miedico. Il gruppo N non sfugge
a Marini, mentre Bettoni corona la sua magica gara con l'ottavo posto
assoluto e il primo di A6. Bella anche la gara di Faini-Malzani, primi
di N2 davanti a Di Giacomo. Si chiude tra gli applausi, con tutti i
protagonisti (51 gli equipaggi classificati), che si ritrovano poco dopo
presso il Rob Roy Scottish Pub per le premiazioni che chiudono la lunga
storia dei rally sprint, regalando ai bresciani Luca Pasinetti e Moira
Dallavilla il viaggio a Barcellona messo in palio dagli organizzatori.
Un sorriso in più per una giornata indimenticabile, con Alessadro
Bocchio che ha voluto dedicare il successo al navigatore Rossi presto
sposo e papà, aggiungendo: “In questa gara non solo ho trovato tanti
amici, ma anche una manifestazione bella e spettacolare. E' un successo
che mi gratifica molto”.
Nella festa finale
ricordiamo anche il sostegno della Banca Valsabbia, la carrozzeria
Futura di Albertini, padre del giovane rallista emergente bresciano, la
Nordauto di Vestone, la Giorgi Ricambi di Lavenone, l'hotel “La Sosta”
di Nozza di Vestone.
Ufficio Stampa
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Bocchio-Rossi
(Renault Clio Williams)

Bendotti-Fenoli
(Renault Clio Williams)

Vallino-Desole(Renault Clio R3C)

Marini-Morina
(Renault Clio RS)
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