CIRCUITO di CREMONA,  11-12.07.2009

Finale nel segno di Gasperetti-Ferrari e Bianchini-Baldaccini

Il Circuito di Cremona è una gara moderna nei contenuti ma dal cuore antico. Passato e presente s’intersecano armonicamente in una gara che, a distanza di oltre ottant’anni dalla prima edizione mantiene la stessa vitalità rigogliosa. Ma non v’è alcun arcano nel successo della kermesse, se non la straordinaria capacità di rinnovarsi. Non è tuttavia un caso che già nel 1928 al timone della manifestazione ci fosse l’Automobile Club Cremona, sempre impegnato nella promozione della cultura dell’automobilismo sportivo. Per quanto intenso, peraltro, possa essere lo sforzo nell’allestimento, per quanto coinvolgenti possano essere i momenti di contorno, la sostanza non cambia. Il "Circuito di Cremona", oggi, è proprio la proiezione nei nostri giorni di una grande eredità; la manifestazione, infatti, rappresenta, oggi, una occasione di confronto, festoso e nello stesso tempo severo, per amanti delle auto d'epoca e dei rally. Per questo l’edizione 2009 si apre con un omaggio alla Alfa Romeo P2, il bolide che caratterizzò l’epopea del Circuito. Si vuole ricordare, soprattutto il debutto vittorioso, nell’edizione del 1924 e lo straordinario successo del 1929, coronato anche da due primati mondiali di velocità. Oltre ottant’anni dopo la P2, prestata dal Museo Storico Alfa Romeo, cattura sguardi pieni di ammirazione e di entusiasmo. Quando inizia la gara, Oreste Perri, sindaco con lo sport nel sangue, e l’assessore provinciale Chiara Cappelletti, danno il via alle auto. Il primo a partire è Sandro Munari, che ritorna al volante della mitica Lancia Fulvia HF. Quando sale la pedana di partenza sembra di fare un tuffo nel passato di oltre un quarto di secolo. Il “Il Drago di Cavarzere” è il primo di quasi 120 iscritti.


La prima prova, a Cremona, nella splendido anfiteatro naturale degli argini del Po, decreta una certezza: sarà una sfida accesa e incerta fino all’ultimo metro. Manzini-Lucchi, sulla Peugeot 207 Twister Corse, riprendono il discorso dove lo avevano interrotto lo scorso anno e firmano il miglior tempo. Secondi sono Gasperetti-Ferrari, con la Reanult Clio R3C. Sensazionale il terzo posto di Toninelli-Tommasi con la Clio Rs Gruppo N. I distacchi sono minimi ed in un secondo si affollano quattro concorrenti.
Copione quasi identico sulla Vernasca. Dove i battistrada devono contenere l’attacco dei compagni di marca Corsini-Migliorini. Marchetti Scalmani, risolti i problemi alla bobina, si piazzano quarti. Quinti sono Zilocchi-Milza con la Fiat Grande Punto. Si ritirano tanti protagonisti: Carpelli- Castelli, per incidente, Mangiarotti-Pisani, Rosis-Feraboli e Tiramani-Gnecchi. Il primo passaggio sulla “Pellegrino” vede un colpo di scena. Manzini-Lucchi subiscono una battuta d’arresto. Si impongono Volpin-Giffor, sulla Clio Super1600, mentre Corsini-Migliorini conquistano la leadership, seguiti da Gasperetti-Ferrari. Sulla speciale “San Vittore c’è troppo pubblico: i piloti la affrontano in trasferimento. La “Veronica” chiude il primo giro. Gasperetti vola, Corsini vede assotigliarsi il suo vantaggio fino ad un decimo di secondo. Riccardi-Contini risalgono posizione su posizione. Bossalini-Mangiarotti sono primi tra le Ford Fiesta dell’omonimo Trofeo.
Tra le auto storiche Andreis-Farina, Paganoni-dell’Acqua, Da Zanche–Ughetti e Noci-Quarantani si classificano nell’ordine sulla prova spettacolo: pochi decimi di secondo separano l’uno dall’altro.

Quando gli equipaggi raggiungono l’Appennino, si animano i primi tentativi di fuga. Bianchini- Baldaccini, su Lancia Stratos conquistano il primato sulla Vernasca e cercano di allungare sulla Pellegrino. Sulla “Veronica” Noci-Quarantani firmano il miglior tempo e recuperano secondi preziosi. Al giro di boa, Bianchini-Baldaccini sono saldamente al comando. Stefanacci-Bon capitalizzano una condotta accorta regolare ma assai redditizia ma sono braccati a meno di 4 decimi di secondo da Noci-Quarantani. Inizia ad albeggiare quando il carosello del “Circuito” riparte dal parco assistenza di Lugnano per il secondo round di prove. Manzini-Lucchi sembrano aver risolto i problemi di gomme che li avevano rallentati nella notte e mettono in carniere successo sulla “Vernasca” e qualche secondo. Marchetti- Scalmani, con una vettura finalmente a punto, li seguono come un’ombra. Riccardi-Contini non mollano la presa e sono terzi, mentre Gasperetti-Ferrari cercano di ovviare con il cuore alla carenza di cavalli che, in questo tratto più che in altri, rallenta la loro corsa. Nella classifica assoluta tre equipaggi affollano un margine inferiore ai quattro secondi. Sulla ripetizione della “Pellegrino” Federico Gasperetti rompe gli indugi e si porta al comando. Cristiano Manzini non si fa sorprendere e si porta al secondo posto. Alberto Marchetti doma con piglio la Peugeot nonostante non ne conosca ancora i segreti: è quarto seppur staccato di oltre 40 secondi. Rallentano Riccardi-Contini, così Fanti-Quinzani si portano in testa alla classe N4.
È un’alba di fuoco sull’Appennino. Gasperetti allunga sulla “San Vittore” e amministra sulla “Veronica”, dove il pugnace avversario affonda l’ultima zampata. Così, all’arrivo a Cremona, dopo un’intera nottata di gara, per soli 5 secondi e mezzo, Federico Gasperetti, da Pistoia, in coppia con Federico Ferrari, sulla Renault Clio R3R, hanno ragione di Manzini-Lucchi, protagonisti comunque di una prestazione maiuscola. Ancor più esiguo il distacco del terzo equipaggio, Corsini-Migliorini, sul gradino più basso del podio per 4 secondi ed un decimo.
Bene Marchetti-Scalmani, quarti con merito, davanti a Caldararo-Protti; Ferrari-Rivia e Destefani- Recchia. Pini-Pellegrini, Musci-Covini e Fanti-Quinzani completano la top ten.

Tra le storiche Noci-Quarantani sembrano finalmente aver trovato il passo giusto e, grazie al successo parziale, risalgono una posizione in classifica, portandosi al secondo posto. Ma Bianchini- Baldaccini sanno amministrare il vantaggio e concedono solo un decimo all’arrembante portacolori cremonese. Stefanacci-Bon accusano un ritardo pesante e precipitano in classifica Mauro e Mattia Fiorentini, invece, portano la Fiat X 1-9 davanti a vetture di cilindrata assai maggiore. Sull’Appennino Parmense i battistrada vogliono chiudere in anticipo la gara. Così afrontano a testa bassa la ripetizione delle prove “Pellegrino” e “San Vittore”. Bigoni-Vinco sfruttano ogni cavallo della Opel Kadett e occupano stabilmente il quinto posto in classifica, capeggiando saldamente il gruppo delle auto di due litri di cilindrata, seguiti da Cristiano Ricci, con Opel Ascosa B e Carissimi-Puccetti. I sette kilometri scarsi della “Veronica” sono un balzo da affrontare trattenendo il respiro. Così Marco Bianchini ed Emanuele Baldacchini giungono primi al traguardo di piazza Duomo, a Cremona. Completano il podio del secondo Raggruppamento i mai domi Noci-Quarantani e Da Zanche- Ungaretti. Mai in lotta per il podio Andreis-Farina sono quarti e Paganoni-dall’Acqua quinti. Roberto Bigoni e Lucia Vinco sono primi nel terzo raggruppamento, davanti a Stefanacci-Bon e “Pedro”-Mattanza, con una celeste Ferrari 308 GTB “vetroresina” insolita ed affascinante. Nella prima divisione Antonio Pariso e Giuseppe d’Angelo conquistano una meritata vittoria. Completano il podio Mario e Corrado Morando e Alessandro Cortimiglia e Michele Radicchio, con la Lotus Elan.

Ufficio Stampa


Gasperetti-Ferrari
(Renault Clio R3)


Manzini-Lucchi
(Peugeot 2007 S2000)


Pini-Pellegrini
(Peugeot 106 Rally)


Musci-Covini
(Citroen C2 Vts)
 


Fanti-Quinzani
(Subaru Impreza Sti)


Munari-Pedrazzi
(Lancia Fulvia HF 1.6)

Bianchini-Baldaccini
(Lancia Stratos)

Dove abbiamo scattato le foto del nostro servizio

Per le classifiche collegarsi a
http://www.acicremona.it/circuito/classifiche/index.html