
PROVA SPECIALE n.1 VAL CAVARGNA (km.28,700) – I top driver Andreucci (Pirelli),
Rossetti e Travaglia (BF Goodrich) optano per gomme a mescola morbida: le
condizioni meteo sono stabili, nuvoloso con asfalto umido, molte foglie viscide
nel sottobosco. Travaglia apre le danze con il miglior tempo (20'44”8), stacca
Longhi di 4”6, Andreucci di 6”8 Rossetti di 7”1, Perico di 11”7. Di poco più
staccati hanno chiuso la prova Cantamessa, Signor e Cavallini.
Eccellente il risultato di Asnaghi (Clio R3), 9° assoluto. In classe A7 precede
Albertini, Ferrari, Tognozzi e Roncoroni. Al termine della ps.1 Asnaghi paga 3'
di ritardo (30”
penalità) causa un black out momentaneo. Poi la Clio riparte.
P.S. 2 – OSTENO : La seconda piesse vede Travaglia consolidare il
primato: la Peugeot-Friulmotor stacca di un decimo di secondo Alessandro Perico,
anch’egli su Peugeot; Andreucci tiene il ritmo del leader trentino con il terzo
tempo a 1”1. Seguono Cantamessa e Cavallini a completare la top five. Longhi (Skoda
n.4): urta un rail e percorre gli ultimi
4 km della
speciale con la gomma forata.
P.S. 3 – ALPE GRANDE : La terza piesse vede risorgere Rossetti che si
aggiudica il miglior tempo, davanti di 6 decimi a Travaglia e di 2” a Longhi.
Quarto a 2”9 è Andreucci. Cantamessa è attardato da noie alla barra, Signor e
Cavallini dalla scelta gomme e assetto.
Trofeo Castrol Mitsubishi Lancer Evo: Angrisani precede Pascale, Perego,
Batistini, Vallario e Meroni.
Da segnalare che cinque piloti ritirati nella prima tappa disputeranno la
seconda grazie al Super Rally: si tratta del n.19 Scotto (Fiat), n.25 Guerra (Mitsu),
n.44 Venturi (Peugeot), n.54 Gandola (Renault) e n.71 Barbati (Ford). Su 67
verificati sono dunque 63 gli equipaggi chiamati a disputare la seconda tappa.
P.S. 4 SORMANO-ZELBIO-NESSO e P.S. 5 BELLAGIO-PIAN RANCIO Luca Rossetti n.2
va all'attacco e fa segnare un ottimo tempo (8'58”5) in condizioni ambientali
critiche: cielo terso, temperatura fredda di 5° C, umidità nelle valli, in quota
e in prossimità del lago. Il portacolori dell'Abarth n.2 ha staccato di 5”5 la
Peugeot di Cantamessa, di 5”7 la Skoda di Longhi, di 5”9 la Peugeot di
Travaglia. Sesto è Cavallini a 6”6, mentre l'aspirante al Tricolore, Andreucci,
perde 6”7 e la seconda posizione a vantaggio di Rossetti che ora insegue a 6” il
leader Travaglia.
Qui si ritira Trapasso (Peugeot n.45, apre una ruota) e Tobia (Renault n.58,
leveraggio cambio). Procede lento Cantoni (Mitsubishi n.27), denuncia noie alla
turbina del motore.
La Prova n.5 vede la reazione veemente di Travaglia che prevale su Cantamessa di
1”3, terzo è Rossetti a 3”0, quarto Andreucci a 3”8, seguito da altre due
Peugeot: quella di Cavallini e di Signor. Longhi perde 12”1 a causa di un dritto
con spegnimento motore.
Si ritira Palmisano (Peugeot n.77, rompe il semiasse al bivio di Guello), il
claudicante Cantoni (Mitsubishi) si ritira.
PROVA n.6 SORMANO (km.14,690) e P.S. 7 BELLAGIO (km.11,540).
Continua il forcing di Luca Rossetti: trionfa nel difficile misto
pianura-discesa il portacolori dell'Abarth, con il tempo di 8'45”7, abbassando
di ben 13” il
tempo fatto segnare all'alba. Secondo è Travaglia a 2”, terzo Andreucci a 5”3;
seguono Longhi, Cantamessa, Signor. Molto bene anche Angrisani (8°, consolida la
leader nel Trofeo Mitsubishi), veloce ora è anche Ceccoli (al debutto su Peugeot
Super2000, 9°). Chiude la top ten Perico che perde 23”8 (è 10°, lamenta noie
alla barra stabilizzatrice). Nel penultimo tornante in discesa su Nesso il colpo
di scena riguarda Cavallini (Peugeot, 6°): il forte driver di Empoli arriva
lungo con i freni ko, sbatte ed è costretto al ritiro. Gandola (Clio n.54, si
ritira, capota in avvio della prova, senza alcuna conseguenza fisica).
Il secondo e ultimo passaggio di PIAN RANCIO P.S.7 vede il trionfo di Travaglia
in 7'21”0 (abbassa di 4”5 il passaggio
precedente). Alle sue spalle Cantamessa a 9 decimi, Rossetti a 2”8, Longhi a 4”4
e Andreucci a 5”0. Classifica invariata
che vede al comando Travaglia in 1.08'05”7: il trentino della Peugeot-Friulmotor
precede Rossetti (Abarth-Procar) di 9”8,
Andreucci (Peugeot-Racing Lions) di 23”2 e Cantamessa (Peugeot-Balbosca) di
30”7. Longhi (Skoda Team Italia) resta 5° a 43”9.
La prova, quarta della giornata, vede un massiccio afflusso di pubblico nella
zona dell'arrivo (Pian Rancio – Madonna del Ghisallo)
tra i tornanti in discesa e gli allunghi finali. Nonostante l'intervento
delle Forze dell'Ordine e di numerosi Commissari, la posizione
degli spettatori, in continuo aumento, desta preoccupazione dopo il
passaggio dei primi concorrenti. Così la direzione gara decide
di sospendere la prova speciale per ragioni di sicurezza. Da Perico (Peugeot
n.5) tutti i concorrenti procedono in trasferimento.
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