Secondo successo per il siciliano Salvatore “Totò” Riolo in altrettante
edizioni del Rally 1000 Miglia storico - Coppa Città di Brescia - 4°
Memorial Nick Busseni. La gara, ottava prova del Campionato Italiano
Rally Storici, disputata tra il tardo pomeriggio di ieri ed oggi sulla
lunghezza di undici prove speciali, ha visto un nuovo successo del
pilota siciliano di Cerda (Palermo), per l’occasione affiancato dal
cuneese Carlo Canova. Un successo sicuro, quello di Riolo, con la
Porsche 911 dei fratelli Balletti, nonostante la vettura che aveva in
mano fosse completamente nuova, quindi da trovare con essa il feeling
giusto per controbattere ad una qualificata concorrenza.
Il portacolori della Scuderia Ateneo aveva preso il comando della gara
già dalla prima speciale di ieri sera per poi soffrire ad un certo punto
l’iniziativa di Antonio Fassina, il mitico “Tony”, pilota ufficiale Opel
degli anni ottanta, al via con una Lancia Stratos. Ma anche la pioggia
caduta nelle ultime fasi della serata aveva condizionato non poco le
prestazioni del siciliano e proprio Fassina al temine della prima tappa
di ieri era balzato al comando, per poi subire l’iniziativa di Riolo già
nelle prime battute della seconda odierna. Una giornata caratterizzata
da notevoli colpi di scena e da un forte agonismo.
Riolo, con il passare delle prove è riuscito a prendere progressivamente
il largo riuscendo a fidelizzare sempre più con la sua Porsche, Fassina
ha invece perso progressivamente terreno cedendo poi la posizione
d’onore al cremonese Pietro Noci (Porsche 911), autore di una concreta
scalata della classifica dopo la sfortuna subita nelle prime battute.
Aveva infatti dovuto arretrare in decima posizione al termine della
prima tappa per via di aver affrontato il temporale con gommatura da
asciutto, ma oggi ha saputo reagire con convinzione siglando notevoli
riscontri cronometrici, quelli che gli hanno permesso, durante la
penultime prova speciale, di passare secondo e rimanerci sino alla
bandiera a scacchi. Terza piazza dunque per Fassina e la sua Lancia
Stratos e quarto il toscano Alberto Salvini (Porsche 911 RS), autore di
una prestazione di vertice estremamente regolare.
La gara è stata entusiasmante: se il podio assoluto è stato lo specchio
del secondo raggruppamento, anche negli altri due, il primo ed il terzo,
agonismo e spettacolo non sono mancati. Il primo raggruppamento ha
conosciuto un notevole fermento. dopo il ritiro di Antonio Parisi (per
rottura del cambio durante la PS 3), il quale era andato in testa dopo
le due prove iniziali prima di cedere al locale Luigi Zampaglione (Porsche
911S),
Anche Zampaglione stesso non ha poi visto l’arrivo a causa della rottura
di un semiasse, per la cui causa ha alzato bandiera bianca dopo l’ottava
prova speciale. La vittoria è andata quindi all’alessandrino Luigi
Capsoni con una agile e spettacolare, oltre che inferiore di potenza,
Alpine A110.
Nel terzo raggruppamento vittoria per il lecchese Marco Raul Domenicali,
affiancato da Oberti (Porsche 911 SC), dopo una intera gara di grandi
performance sia da parte sua che anche di Orlando Redolfi (Porsche
911SC) e dell’altro locale Marco Zucchi (Porsche 911 SC) mentre terzo è
stato il trentino Roberto Bigoni, bravo a piazzare la sua Opel Kadett
tra una messe di vetture ben più potenti della sua (Porsche e Ferrari).
Redolfi con una disarmante costanza di piazzamenti e senza aggiudicarsi
una prova sino al successo della nona, era comunque riuscito a balzare
al comando nonostante problemi al cavo dell’acceleratore sino a che non
è affondato in classifica (durante il decimo appuntamento con il
cronometro) per via di una “toccata” al posteriore destro, con la quale
ha perso oltre quattro minuti. Positiva anche la prestazione del vivace
Zucchi, primo dei bresciani, mentre è stata sfortunata pure la gara di
Claudio Busseni (Porsche 911 SC), fratello dell’indimenticato “Nick
piede di piombo”, anche lui attardato da un errore durante la quinta
prova con cui ha perso circa due minuti.
Tra i ritiri eccellenti, oltre a quello dell’attesissimo Alex Caffi
(nella prima prova per rottura di un cerchio) quello del sammarinese
Graziano Muccioli, in coppia con Luisa Zumelli, fermato dalla rottura
del cambio alla sua Porsche 911 durante la settima prova quando occupava
la quarta posizione assoluta.
Il 4° Memorial Nick Busseni, in coda al rally, ha avuto lo stesso
"format" dello scorso anno: le vetture All Stars hanno percorso, tra
l’ammirazione generale (in quanto vetture di pregio e di grande valenza
storico-sportiva) le prime nove Prove Speciali in programma senza
rilevamento del tempo (come da regolamento CSAI) per poi raggiungere il
Kartdromo di Lonato per disputare due volte la Super Prova Speciale
“Città di Brescia”.
Per la gara, seguitissima da un folto ed appassionato pubblico, è stata
chiesta l’osservazione della FIA (Federazione Internazionale
dell’Automobile) per l’inserimento nel Campionato Europeo Rally 2010,
perciò è stato presente a Brescia il presidente della Commissione Rally
Storici, Mr. John Hughes
Ufficio Stampa
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Riolo-Canova
(Porsche 911RS)

Noci-Quadrantani
(Porsche 911)

Fassina-Verdelli
(Lancia Stratos)

Busseni-Busseni
(Porsche 911 SC)

Peruggini-Bedin
(Lancia Delta S4) |